La scuola che avremmo voluto

Una profonda riflessione di alcuni nostri alunni sulla scuola.

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Personale scolastico

Docente e referente

La scuola che avremmo voluto

Ormai siamo in quinta superiore. Davanti a noi c’è la maturità, l’ultimo grande passo prima di chiudere questo capitolo della nostra vita. Ci ritroviamo spesso a pensare a come è stata davvero la nostra esperienza tra i banchi e a come invece avremmo voluto che fosse.
La scuola che avremmo voluto non è molto diversa da quella che esiste, ma avremmo voluto qualcosa in più: soprattutto più ascolto. Spesso gli studenti vengono visti solo come voti, verifiche e interrogazioni, mentre dietro ogni banco c’è una persona con sogni, paure e una vita privata non sempre facile. Avremmo voluto una scuola capace di vedere queste differenze non come un “problema” ma come una ricchezza.
Avremmo voluto anche una scuola meno basata sulla paura dell’errore, sbagliare dovrebbe essere parte dell’apprendimento, non qualcosa di cui vergognarsi, invece spesso gli errori diventano voti bassi, giudizi e demoralizzazione. Nonostante tutto, però, la scuola ci ha lasciato qualcosa. Non solo nozioni, ma anche amicizie, ricordi e momenti che porteremo con noi. Tra corridoi urlanti, interrogazioni improvvise, risate con i compagni e qualche difficoltà, questi anni ci hanno comunque fatto crescere da molti punti di vista.

Laura Farina, Letizia Murgia, Ilaria Portas, Giorgia Puddighinu  V SIAS