La scuola, la vita
La classe è il posto dove passiamo gran parte delle nostre giornate.
Dentro l’aula ci siamo noi alunni e i professori, e il modo in cui stiamo insieme decide se le ore volano o se sembrano infinite. Quando siamo entrati in prima conoscevamo appena i nostri compagni. I primi mesi sono stati strani: si formavano i gruppetti, qualcuno restava in silenzio, altri facevano battute per socializzare. Ora siamo sempre uniti. Se qualcuno prende un brutto voto cerchiamo di tirarlo su, se un altro non capisce un concetto ci spieghiamo a vicendaprima dell’interrogazione. L’ansia condivisa prima di un compito, le corse per verificare i compiti all’ultimo minuto: sono queste le cose che ci tengono uniti.
Il rapporto con i prof. è un’altra storia. Loro hanno un ruolo diverso, e alcuni ci sembrano distanti. Alcuni ci sono piaciuti subito perché spiegano bene e sanno scherzare al momento giusto, facendo diventare la lezione, più interessante e rendendo noi alunni più collaborativi. Con altri facciamo più fatica: magari la materia è difficile, o non ci piace il modo incui spiegano la disciplina e ci fanno annoiare. In questo modo ci disinteressiamo alle lezioni e prendiamo brutti voti. Stare insieme otto ore al giorno ci insegna più di qualsiasi libro. Tra di noi impariamo a collaborare, a gestire i conflitti, a non escludere nessuno. Con i professori impariamo a confrontarci con chi ha più esperienza, ad accettare le regole eanche a dire la nostra con educazione. Non tutti i giorni sono facili. Ci sono mattine in cui entriamo svogliati e ore che nonpassano mai. Ma ci sono anche i momenti che ricorderemo: la verifica andata bene a tutta la classe, o qualche lezione interattiva. Alla fine la scuola è questo per noi: un gruppo di persone diverse che prova a crescere insieme. I voti li dimenticheremo. Il modo in cui siamo stati insieme no.
Angela Podda, Antonia Pira, Claudia Corraine e Anania Agata Gaddone 2ASA
Personale scolastico
Docente e referente