Essere rappresentante degli studenti significa avere l’opportunità e la responsabilità di dare voce alle esigenze della comunità scolastica, partecipando attivamente al dialogo con le istituzioni e contribuendo al miglioramento della scuola. In qualità di Vicepresidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Nuoro, questo ruolo mi permette di prendere parte ai lavori dell’organo, collaborare con il Presidente e rappresentare gli studenti nei momenti di confronto provinciale, regionale e nazionale.
Dal 20 al 23 aprile 2026 ho partecipato al Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte Provinciali degli Studenti (CNPC), svoltosi a Sabaudia (LT), uno dei principali momenti di confronto tra le rappresentanze studentesche di tutta Italia. In questa occasione ho rappresentato la provincia di Nuoro in sostituzione del Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti, Francesco Pala, assumendo così una responsabilità importante a livello nazionale.
Il percorso del CNPC si è articolato in tre giornate principali: il primo giorno si sono svolte le elezioni dell’ufficio di presidenza; il secondo giorno è stato dedicato interamente ai lavori delle commissioni tematiche; il terzo giorno le proposte elaborate sono state presentate in assemblea e approvate, insieme all’elezione dei segretari.
Ho partecipato alla commissione dedicata alle Disparità territoriali e Valorizzazione del territorio, insieme a studenti provenienti da diverse regioni italiane. Questo confronto mi ha permesso di osservare da vicino realtà scolastiche differenti e di comprendere quanto le condizioni e le opportunità possano variare da territorio a territorio.
Uno dei momenti più significativi dell’intera esperienza si è svolto il 23 aprile 2026 presso l’I.T.I.S. “Galileo Galilei” di Roma, dove il CNPC ha avuto la possibilità di confrontarsi direttamente con il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Durante questo incontro sono stati presentati i risultati del lavoro delle commissioni e il Ministro ha risposto alle istanze degli studenti, aprendo un dialogo sui principali temi legati al mondo della scuola.
Durante queste giornate ho provato emozioni contrastanti: mi sono sentito spaesato per la novità del contesto, ma allo stesso tempo emozionato e consapevole dell’importanza del ruolo che stavo ricoprendo. Ho compreso infatti che la rappresentanza studentesca non è solo un incarico formale, ma uno strumento reale attraverso cui gli studenti possono contribuire al cambiamento.
Torno da questa esperienza con una maggiore consapevolezza: la partecipazione attiva degli studenti è fondamentale per costruire una scuola più vicina ai bisogni reali di chi la vive ogni giorno, e il dialogo con le istituzioni è il primo passo per trasformare le idee in cambiamento concreto.
Silverio Ziranu, III RIMS
Personale scolastico
Docente