Picture showing children violence at school

Bullismo e diversità

Questo è il primo di una serie di articoli sullo scottante tema del bullismo.

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Personale scolastico

Docente e referente

Angela Podda 2ASA

Il bullismo è un fenomeno che si verifica, principalmente, nelle scuole ed è causato dalla paura per la diversità. Solitamente si verifica quando un ragazzo debole, che non vuole mostrarsi vulnerabile, attacca, insieme ad un gruppetto di ragazzi come lui, un soggetto più debole e diverso da loro.

Questa diversità può essere caratterizzato dal colore della pelle, da difficoltà a stare in classe o tra un gruppo di persone, oppure semplicemente il modo di vestire. Ad esempio, nel film “Il ragazzo dai pantaloni rosa”, il protagonista veniva bullizzato perché aveva deciso di indossare un paio di pantaloni rosa.

Il cyberbullismo, invece, pur essendo sempre una forma di bullismo, viene praticata sui social media. Sui social, infatti, quando un soggetto si mostra fragile, viene attaccato dai cosiddetti “Haters” o “Leoni da tastiera” che essendo appunto, dietro un telefonino, credono di poter scrivere commenti cattivi senza considerare che l’altra persona, alla quale arrivano i commenti, possa rimanerci male, chiudersi in sé stessa e isolarsi.

Da quando i social media sono entrati a far parte della quotidianità delle persone, il bullismo è aumentato. Questo perché ogni giorno ci si confronta con le persone che si vedono nelle foto e nei video, non ci si sente belli come loro e quindi si tende ad isolarsi o a mostrarsi più deboli diventando così una preda per i bulli.

Il cyberbullismo è un fenomeno diffuso soprattutto tra i giovani, perché ci si mette in contatto con persone più grandi, spesso con identità false e si diventa una vittima di cyberbullismo e spesso non si parla di questo con i genitori o con persone più grandi che ci possono aiutare.

Alcuni interventi utili possono essere l’educazione a scuola sin da quando si è piccoli, quindi incontri con persone competenti a riguardo. I genitori dovrebbero insegnare da subito ai propri figli che se una persona è diversa da loro o ha delle difficoltà che loro non hanno, non bisogna attaccarla o prenderla in giro.