Un gruppo di studenti dell’ITC 1-2 G.P. Chironi S. Satta si cimenterà nel ruolo di cicerone nell’ambito delle giornate FAI d’Autunno per le visite al Palazzo della Prefettura di Nuoro.
Il Palazzo del Governo sorge in via Attilio Deffenu, nel pieno centro di Nuoro, città divenuta capoluogo di provincia nel 1927, e racconta la trasformazione della città avvenuta tra gli anni Venti e Trenta, quando il neonato capoluogo, dovette dotarsi di nuovi edifici pubblici e istituzionali. Appartengono a questo periodo infatti, la maggior parte degli edifici pubblici, quali il Palazzo delle Poste, la Camera di Commercio, insistenti sulla stessa zona, l’Ospedale Sanatoriale C.Zonchello.
Nuoro diventa capoluogo di provincia nel 1927 dunque punto di riferimento anche amministrativo per l’intero territorio. Nasce quindi l’esigenza di dotare la città di nuovi uffici e di sedi che li ospitino. Viene bandito un concorso di idee per la progettazione della sede del Governo, che sarebbe dovuta sorgere nell’area oggi occupata dal palazzo della Provincia. Viene molto apprezzato il lavoro redatto dall’architetto Bazzani, che però non potè essere realizzato per l’insufficienza dei fondi disponibili. Nel frattempo nella via Deffenu era in corso la costruzione di un edificio che avrebbe dovuto ospitare gli uffici del Genio Civile, ma che una volta ultimato venne immediatamente destinato ad essere il Palazzo del Governo. Era il 1936.
Il Palazzo del Governo di Nuoro, oggi sede della Prefettura, fu realizzato nel 1936. La sua storia progettuale è però più complessa: nel 1929 era stato bandito un concorso per una nuova, monumentale sede della Prefettura, alla quale parteciparono importanti progettisti, tra cui Cesare Bazzani. Quel progetto non fu mai realizzato e si optò per un edificio più sobrio, nato come sede del Genio Civile e destinato poi al Palazzo del Governo. L’architettura dell’edificio riflette il clima culturale degli anni Trenta e il nuovo volto che Nuoro andava assumendo come capoluogo di provincia. La pianta angolare, i volumi geometrici e la composizione essenziale delle facciate richiamano il linguaggio del Movimento Moderno, mentre alcuni elementi, come le aperture ad arco e la copertura a padiglione, mantengono un legame con la tradizione. A caratterizzare fortemente il palazzo è l’uso del granito, materiale profondamente legato al paesaggio e alla cultura costruttiva nuorese. Particolarmente suggestivo è l’ingresso, collocato sull’angolo dell’edificio e sottolineato da una cornice verticale che unisce portone, balcone e finestra. Un’architettura apparentemente sobria, dunque, ma ricca di dettagli e di tracce che raccontano la trasformazione di Nuoro nel Novecento.
Nel corso della visita, si avrà modo di apprezzare l’impostazione architettonica originaria e la destinazione dei locali ai vari servizi. Sarà possibile visitare l’appartamento destinato prima al re e poi al Capo dello Stato in caso di visita alla città., la Sala Giunta destinata a riunioni di alto livello e gestione emergenze. Infine, potrà probabilmente essere visitato il giardino con la graziosa edicola liberty recentemente restaurata e, se le condizioni lo permetteranno, il rifugio antiaereo risalente alla seconda guerra mondiale. Tutte queste pertinenze, non sono aperte al pubblico e saranno visitabili in via del tutto eccezionale proprio in occasione delle Giornate FAI

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