Incerto, tormentato, inquieto: il futuro dei giovani in Europa

Il disagio giovanile in Europa: riflessione degli studenti del Liceo Classico “G. Asproni” di Nuoro nell’ambito del progetto “Noi giornalisti per un giorno”.

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Incerti, tormentati, inquieti: i giovani sono il futuro ma non ne vedono uno. Nell’Unione Europea, secondo l’Unicef,11.2 milioni tra bambini e ragazzi manifestano disturbi psichici, soffrono di ansia e depressione. Il supporto da partedegli adulti e delle istituzioni appare insufficiente: ciò determina una situazione di estremo disagio alla quale sembraimpossibile porre rimedio. Il culmine della dispersione giovanile affonda le sue radici nel periodo marcato dalla pandemia da Covid-19 che, tra le varie conseguenze, ha comportato difficoltà nelle interazioni sociali, indebolendo la comunicazione e l’ascolto reciproco. Inoltre l’inflazione che ha gravato sulle spalle dei cittadini e la mancanza di fondi sufficienti riservati alla salute mentale chiude le porte ai giovani e li lascia soli a se stessi, in uno stato di insicurezza erabbia. Sono innumerevoli le cause che si nascondono dietro a questo evidente disagio: differenze tra possibilità diaccesso alle cure e a ogni tipo di servizio, l’utilizzo spropositato e spesso incosciente dei social media, sistemi scolastici obsoleti, scarse opportunità lavorative anche dopo il conseguimento di un diploma o una laurea: ladisoccupazione giovanile è infatti elevata. Una tendenza preoccupante per i giovani europei è il costo medio elevato perl’affitto di un appartamento: si tratta di una situazione che decisamente non favorisce la possibilità di trasferirsi in altri contesti e la conseguente acquisizione di una autentica indipendenza non solo da un punto di vista economico ma anche sul piano della realizzazione personale. Fortunatamente l’Unione Europea si è premurata di attivare la GaranziaGiovani Rafforzata: gli Stati si impegnano affinché tutti i giovani ricevano una buona offerta in ambito lavorativo e ditutela generale. È necessaria comunque una maggiore sensibilizzazione su temi delicati, poiché la nuova generazione sidimostra più pronta a manifestare le proprie difficoltà rispetto alle precedenti e a chiedere aiuto in situazioni critiche.Non deve venir meno il supporto psicologico, anche in ambito scolastico, data l’influenza della scuola nelle vite dei giovani e di come essa possa plasmare dei cittadini preparati al domani solo tramite un interesse al loro benessere. “Non sempre possiamo costruire il futuro della nostra giovinezza ma possiamo costruire la nostra giovinezza per il futuro” -F.D.Roosevelt

 

Eleonora Forcinetti, Ilaria Chessa, Sophia Montoya, Andrea Ledda, Asya Talas – Liceo “G. Asproni” – Nuoro